Come vedere l'andamento degli esami del sangue negli anni
Come mettere in grafico gli esami del sangue di più anni, confrontare TSH o colesterolo tra referti di laboratori diversi e cosa controllare prima di farlo.
Hai le analisi di quest'anno, quelle dell'anno scorso e un paio di vecchi referti, e vuoi capire come è andato il colesterolo, o il TSH, negli ultimi cinque anni. Il modo più comune è aprire i PDF uno accanto all'altro e cercare la riga giusta in ognuno, oppure ricopiare i numeri su un foglio Excel che dopo il secondo controllo nessuno aggiorna più.
Un grafico dell'andamento degli esami del sangue serve proprio a questo: mettere in fila i valori dello stesso esame, nell'ordine in cui sono stati fatti, con l'intervallo indicato dal laboratorio accanto.
Questa guida spiega cosa serve perché il confronto sia corretto, dove si sbaglia più spesso e come lo fa Care UXIO. Non spiega cosa significano i valori: quello è un lavoro del medico.
Perché confrontare i referti è più difficile di quanto sembri
Il primo ostacolo è il nome. Lo stesso esame può comparire come "TSH", "tireotropina" o "ormone tireostimolante", e il colesterolo LDL a volte è "LDL calcolato". Se nel tuo foglio lo scrivi in tre modi, diventano tre esami diversi.
Il secondo è l'unità di misura. Alcuni esami si possono esprimere in unità diverse (per esempio mg/dL o mmol/L): mettere sullo stesso grafico numeri in unità diverse produce un grafico sbagliato.
Il terzo è l'intervallo di riferimento. Ogni laboratorio stampa il proprio, e lo stesso laboratorio può cambiarlo se cambia metodo. Un valore "dentro" in un referto può essere "fuori" in un altro con lo stesso numero.
Il quarto è la virgola. I referti italiani scrivono "2,4"; molti fogli di calcolo leggono "2.4". Un errore di battitura e il grafico ha un picco che non esiste.
Come si fa oggi, e cosa servirebbe
| Metodo | Cosa funziona | Cosa manca |
|---|---|---|
| PDF aperti uno accanto all'altro | Hai i dati originali | Lento, impossibile oltre tre o quattro referti |
| Foto su WhatsApp o in galleria | Sempre a portata di mano | Bisogna ingrandire e cercare la riga ogni volta |
| Foglio Excel fatto a mano | Il grafico si fa | Errori di copiatura, unità mescolate, nessun legame con il referto |
| Cartella di carta | Gli originali ci sono | Il confronto è a memoria |
| Fascicolo Sanitario Elettronico | Raccoglie i referti delle strutture collegate | Mostra i documenti, non mette in serie i valori, mancano i laboratori non collegati |
| Cosa servirebbe | Valori dello stesso esame in ordine di data, stessa unità, intervallo del laboratorio, link al referto da cui viene ogni numero |
Come funziona in Care, passo per passo
- I valori entrano nel fascicolo. Ci sono due strade. A mano: in Il mio fascicolo › Esami e misure premi Aggiungi un valore e compili Esame, Tipo, Data, Valore, Unità e Intervallo di riferimento, copiandoli esattamente come sono stampati, virgola compresa. Oppure dal referto: nei piani Personal e Family, con il consenso attivo, sul documento premi Analizza con AI e poi Verifica i dati estratti, dove confermi, correggi o scarti ogni voce guardando l'originale accanto.
- Gli esami comuni si riconoscono. Per un elenco di esami frequenti (una ventina abbondante, tra cui TSH, colesterolo totale, HDL, LDL) Care riconosce anche i sinonimi, quindi "tireotropina" e "TSH" finiscono nella stessa serie. Per gli altri la serie si forma dal nome: scrivilo sempre allo stesso modo.
- Apri gli andamenti. Da Esami e misure › Andamenti, oppure da Panoramica › Andamento esami, scegli l'esame dal menu Esame: accanto al nome c'è il numero di valori registrati.
- Leggi la variazione. Il riquadro Variazione tra il primo e l'ultimo valore mostra la differenza in unità e in percentuale, con le date e il numero di valori confrontati. Se i valori vengono da più laboratori, o se l'intervallo stampato non è sempre lo stesso, compare un avviso. Sotto c'è sempre la frase: variazione matematica tra valori documentati, non una valutazione clinica.
- Guarda il grafico. Valori nel tempo traccia i punti in ordine di data, con le linee del riferimento minimo e massimo quando il referto le riporta.
- Controlla la fonte. La tabella Valori documentati elenca data, valore, riferimento e fonte. Una freccia ▲ o ▼ segna i valori fuori dall'intervallo indicato dal laboratorio su quel referto; il link della fonte apre il documento, con il numero di pagina quando il valore viene dalla lettura automatica.
Dati di prova: sei valori dello stesso esame tra il 2021 e il 2026, con la variazione calcolata e la linea del riferimento.
Nella tabella Esami e misure il filtro Fuori dall'intervallo del laboratorio mostra solo i valori segnati, e le righe si possono raggruppare per esame o per data.
Cosa Care non fa con i tuoi valori
Care non usa intervalli "suoi", non colora di rosso, non scrive "migliorato" o "peggiorato", non disegna proiezioni future e non calcola punteggi di salute. Mette in fila quello che è scritto nei referti e fa una sottrazione. Se un valore ti preoccupa, la persona a cui chiedere è il medico che conosce la tua storia.
Per chi è
È utile a chi ripete gli stessi esami nel tempo: controlli della tiroide, del profilo lipidico, della glicemia, esami di monitoraggio legati a una terapia. È utile anche a chi segue un familiare e deve rispondere alla domanda "com'erano i valori l'ultima volta?". Per pressione, glicemia da glucometro e sintomi annotati a casa c'è il diario dei parametri.
Confronto con le alternative
| Excel | App di un singolo laboratorio | Fascicolo Sanitario Elettronico | Care | |
|---|---|---|---|---|
| Valori di laboratori diversi | Sì, a mano | Di solito solo i suoi | Solo strutture collegate | Sì |
| Stessa unità garantita | No | Sì, per i suoi referti | Non applicabile | Confronta solo la stessa unità |
| Intervallo del laboratorio accanto al valore | Se lo copi | Sì | Nel referto | Sì, con avviso se cambia |
| Link al referto originale | No | A volte | Sì | Sì, su ogni valore |
| Sinonimi degli esami riconosciuti | No | Non serve | Non applicabile | Per gli esami più comuni |
| Giudizio sul valore | Lo dai tu | Dipende dall'app | No | No, solo variazione matematica |
Limiti da conoscere
- Il piano Free non legge i referti: i valori si inseriscono a mano. La lettura automatica è nei piani Personal e Family, che oggi non hanno ancora un prezzo pubblicato.
- Il riconoscimento dei sinonimi copre solo un elenco di esami comuni: per gli altri conta il nome che scrivi.
- Non converte le unità di misura: i valori in un'unità diversa da quella dell'ultimo valore restano esclusi dal confronto, e Care lo dice.
- I valori non numerici ("negativo", "assente") e quelli senza data non entrano nel grafico.
- La lettura automatica può sbagliare: per questo nulla entra nel fascicolo senza la tua conferma, e ogni valore resta collegato al referto.
- Non è un dispositivo medico e non sostituisce il parere del medico.
Domande frequenti
Posso confrontare esami fatti in laboratori diversi?
Puoi metterli nello stesso grafico, ma con cautela: laboratori diversi possono usare metodi e intervalli di riferimento diversi. Care confronta solo i valori con la stessa unità di misura e ti avvisa quando i valori vengono da più laboratori o quando l'intervallo stampato cambia da un referto all'altro. Come leggere le differenze lo decide il medico.
Care mi dice se un valore è peggiorato?
No. Care calcola la differenza tra il primo e l'ultimo valore, in unità e in percentuale, e segna con una freccia i valori fuori dall'intervallo stampato dal laboratorio sul referto. Non usa intervalli propri, non dà giudizi e non dice se un cambiamento è importante: è una variazione matematica, da discutere con il medico.
Devo inserire i valori a mano?
Nel piano Free sì: da Esami e misure scegli Aggiungi un valore e copi esame, data, valore, unità e intervallo come sono stampati. Nei piani Personal e Family, se dai il consenso, la lettura automatica propone i valori dal referto e tu li confermi uno per uno prima che entrino nel fascicolo.
Perché un valore non compare nel grafico?
Di solito per uno di tre motivi: ha un'unità di misura diversa da quella dell'ultimo valore, non ha una data, oppure non è un numero (per esempio "assente" o "in traccia"). Care lo dice sotto la variazione, indicando quanti valori non sono stati confrontati. Può succedere anche che l'esame sia stato scritto con un nome diverso e finisca in una serie a parte.
Il grafico si può mostrare al medico?
Sì. Puoi aprirlo dal telefono durante la visita, oppure usare Prepara visita, che raccoglie esami e documenti pertinenti e per ogni esame mostra l'andamento con l'intervallo del laboratorio. Ogni valore porta alla fonte, così il medico può controllare il referto originale.
Inizia
Prendi gli ultimi tre referti dello stesso esame, caricali e inserisci i valori: dal secondo valore in poi vedi anche la variazione tra il primo e l'ultimo.